A
ANEMIA
Significa che il numero di globuli rossi è notevolmente diminuito. Questo può provocare affaticamento, senso di debolezza o affanno.
B
BIOPSIA
È il prelievo di un campione di tessuto per la ricerca di cellule tumorali e la determinazione del tipo di cancro.
BISFOSFONATO
Medicamento che rafforza le ossa e può quindi prevenire le fratture. Importante in caso di metastasi ossee.
C
CANCRO AL SENO AVANZATO
Tecnicamente, il termine «cancro al seno avanzato» si riferisce a uno stadio della malattia in cui il tumore non può più essere completamente rimosso con la chirurgia. Questo può essere dovuto al fatto che le cellule tumorali si sono già insediate in altre parti del corpo (stadio IV, metastasi a distanza) o che sono stati colpiti linfonodi nelle immediate vicinanze del seno o la stessa parete mammaria (stadio III, cancro localmente avanzato).
CANCRO AL SENO METASTATICO
Cancro che si è diffuso dal seno nel resto del corpo, dando origine a metastasi.
CANCRO AL SENO PRECOCE
Cancro al seno che si trova solo nella mammella o che si è diffuso al massimo ai linfonodi vicini alla mammella.
CELLULE
Sono gli elementi costitutivi di tutti gli organismi viventi e formano i diversi tessuti del nostro corpo. Le cellule si moltiplicano dividendosi.
CHEMIOTERAPIA
È un trattamento con medicamenti che uccidono le cellule tumorali. Colpisce tutte le cellule che si dividono rapidamente, come le cellule tumorali ma anche le cellule dell’intestino e dei follicoli piliferi. Questi medicamenti sono chiamati anche citotossici perché uccidono le cellule.
CITOTOSSICITÀ
Indica la capacità di danneggiare le cellule di una sostanza.
CLASSIFICAZIONE TNM
È un sistema dettagliato utilizzato dal medico per determinare lo stadio del tumore. T indica la dimensione del tumore (nella mammella), N il numero di linfonodi colpiti, ed M il numero di metastasi. L’insieme dei tre parametri fornisce informazioni sul grado di diffusione delle cellule tumorali nell’organismo.
CURE PALLIATIVE
Trattamento integrato e interdisciplinare di pazienti con malattie croniche che hanno un’aspettativa di vita limitata. L’obiettivo è alleviare il dolore, mantenere la qualità della vita e fornire un supporto emotivo e psicologico. I team di cure palliative sono composti da diversi specialisti, ad esempio personale medico, psicologico, psichiatrico, fisioterapico e di assistenza sociale.
D
DENOSUMAB
È un anticorpo che inibisce l’attività delle cellule che degradano l’osso. Viene utilizzato in presenza di metastasi ossee per prevenire le complicazioni legate allo scheletro, come le fratture. Denosumab viene utilizzato per via sottocutanea, il che significa che il principio attivo viene iniettato sotto la pelle.
E
ECOGRAFIA
È una tecnica di imaging che utilizza onde sonore ad alta frequenza per visualizzare l’interno del corpo.
ECOGRAMMA
Immagine dei tessuti ottenuta mediante ecografia.
EMOCROMO
Analisi di un campione di sangue, ottenuto mediante prelievo. Vengono esaminate diverse componenti e sostanze presenti nel sangue e ne viene determinata la quantità.
ESAMI DI LABORATORIO
Sono utilizzati per rilevare indicatori (marcatori) della presenza o del ritorno di un tumore. Spesso viene prelevato un campione di sangue sul quale si effettua un emocromo. Anche altri fluidi corporei possono essere utilizzati per esaminare i marcatori tumorali.
ESTROGENI
Sono, insieme al progesterone, uno dei due tipi di ormoni sessuali femminili che controllano il ciclo mestruale.
G
GENI BRCA
I cosiddetti «geni del cancro al seno» (dall’inglese BReast CAncer gene) sono geni coinvolti nella riparazione del DNA (materiale genetico) che con la loro azione possono prevenire lo sviluppo del cancro. Le mutazioni (alterazioni) in questi geni aumentano la probabilità di sviluppare il cancro al seno e alle ovaie.
H
HER2
Questa abbreviazione indica il recettore 2 del fattore di crescita dell’epidermide umano, un sito di legame specifico per i fattori di crescita presente sulla superficie delle cellule, attraverso il quale è possibile stimolare la crescita cellulare. Anche le cellule normali possono avere questi recettori in piccole quantità, ma le cellule di alcuni tumori ne producono un numero particolarmente elevato. Questi tumori vengono quindi definiti HER2-positivi, o HER2+.
I
IMMUNOTERAPIA
Le immunoterapie sono metodi che utilizzano il sistema immunitario dell’organismo per combattere il cancro. Un esempio di approccio immunoterapico è rappresentato dagli inibitori del checkpoint, che impediscono la soppressione della risposta immunitaria e quindi inducono il sistema immunitario ad attaccare più aggressivamente il tumore.
INIBITORI DEL CHECKPOINT
Aiutano le cellule immunitarie a riconoscere il tumore come tessuto estraneo. Alcuni tumori formano speciali strutture di superficie che inibiscono la risposta delle cellule immunitarie. Gli inibitori del checkpoint sono anticorpi che si legano a queste strutture sulla superficie del tumore, impedendo così la soppressione della risposta immunitaria. Il sistema immunitario può quindi attaccare il tumore in maniera più aggressiva.
INIBITORI DELLA TIROSIN CHINASI
Sono medicamenti che possono essere utilizzati per la terapia mirata del cancro. Agiscono su recettori specifici delle cellule tumorali, impedendone la crescita e la proliferazione.
INIBITORI DI CDK4/6
Sono utilizzati per il trattamento del cancro al seno positivo per i recettori ormonali e HER2-negativo (HR+/HER2-). Inibendo le chinasi ciclina-dipendenti (CDK) 4 e 6, interrompono il ciclo cellulare e impediscono la divisione delle cellule, limitando la crescita del tumore.
INIBITORI DI mTOR
Sono inibitori selettivi della serina/treonina chinasi mTOR (mammalian Target Of Rapamycin), la cui attività è aumentata in un gran numero di tumori umani. Gli inibitori di mTOR sono utilizzati nella terapia dei tumori ma anche come immunosoppressori.
INIBITORI DI PARP
Fanno parte delle terapie antitumorali mirate. Impediscono alle cellule tumorali delle persone con mutazioni di BRCA di riparare i danni al loro materiale genetico, favorendone così la morte.
L
LINFONODI
Oltre al sangue, le cellule tumorali possono utilizzare anche il sistema linfatico per diffondersi in tutto il corpo. I linfonodi fanno parte di questo sistema e rappresentano, per così dire, delle «stazioni di filtraggio». Il numero di linfonodi in cui si trovano le cellule tumorali è un’indicazione del grado di diffusione del cancro.
M
MARCATORI TUMORALI
Sono sostanze la cui presenza o il cui aumento di concentrazione può indicare l’esistenza di un tumore o la sua progressione. Il rilevamento di un marcatore tumorale non significa necessariamente che sia presente un tumore e quindi richiede ulteriori accertamenti diagnostici.
METASTASI
Sono come colonie del cancro. Si tratta di tumori di nuova formazione, solitamente di dimensioni ridotte, che si sviluppano nell’organismo lontano dal sito di origine.
MEZZI DI CONTRASTO
Sono spesso utilizzati nella tomografia computerizzata e servono a visualizzare meglio determinate strutture (vasi sanguigni, tumori). Spesso si tratta di sostanze contenenti iodio, che normalmente sono ben tollerate e vengono escrete dall’organismo in poco tempo.
MRI
Sta per imaging a risonanza magnetica (detto anche risonanza magnetica nucleare). Questa tecnica di imaging computerizzata basa su forti campi magnetici e può essere utilizzata per visualizzare gli organi interni. In questo modo è possibile una valutazione più precisa.
MUTAZIONE
È un cambiamento permanente nel materiale genetico, che si verifica spontaneamente o può essere indotto da cause esterne. Può avere un impatto sulle caratteristiche e sulle funzioni di un essere vivente. Se una mutazione si verifica nelle cellule germinali (cioè negli ovuli o nello sperma), sarà trasmessa anche alla prole.
O
OPPIOIDI
Sono medicamenti su prescrizione utilizzati per il dolore intenso. Con un uso controllato, il rischio di dipendenza è basso anche in caso di impiego a lungo termine.
P
PATOLOGO/A
Si occupa, tra l’altro, dello studio dei tessuti al microscopio; questo esame dettagliato permette di confermare o smentire la diagnosi.
PET
Abbreviazione di tomografia a emissione di positroni. Questa procedura di imaging prevede l’iniezione di una sostanza debolmente radioattiva, che si diffonde in tutto il corpo. La radioattività emessa viene utilizzata per identificare eventuali anomalie del corpo.
PIANO TERAPEUTICO
Stabilisce quali terapie devono essere effettuate, dove e in quale momento.
PROGESTERONE
È, insieme agli estrogeni, uno dei due tipi di ormoni sessuali femminili che controllano il ciclo mestruale. Il progesterone è importante anche per la gravidanza e la produzione di latte.
PROGRESSIONE
Significa che il cancro o le metastasi sono cresciuti o che si sono formate nuove metastasi.
PSICONCOLOGO/A
Si occupa specificamente delle esperienze, dei sentimenti e delle paure delle persone affette da cancro, per identificare insieme a loro le conseguenze psicologiche della malattia e trovare il modo di affrontarle (meglio).
R
RAGGI X
Sono utilizzati sia a scopo diagnostico, come nella radiografia, sia a scopo terapeutico, come nella radioterapia.
RAIOTERAPIA
In questa tecnica, il cancro viene «bombardato» con radiazioni ad alta energia o particelle cariche (ioni) che uccidono le cellule tumorali. Oggi esistono diversi tipi di radioterapia.
RECETTORE
È un sito di legame situato spesso sulla superficie delle cellule.
RECETTORI ORMONALI (HR)
Siti di legame per gli ormoni estrogeni e progesterone. In seguito al legame degli ormoni, all’interno della cellula possono innescarsi vari processi, tra cui la crescita del tumore. Questi recettori possono essere più numerosi sulla superficie delle cellule tumorali: in questo caso il tumore si definisce positivo per i recettori ormonali, o HR+.
RECIDIVA
Termine tecnico per indicare il ritorno del cancro dopo un periodo di tempo in cui non era rilevabile. Una recidiva può verificarsi settimane o anni dopo la terapia, nella stessa sede o in un’altra.
REMISSIONE
È una cosa buona: significa che il trattamento sta funzionando. Se le dimensioni del tumore diminuiscono, si parla di remissione parziale. Se il tumore si riduce così tanto da non essere più visibile con le tecniche di imaging, si parla di remissione completa.
RESISTENZA
Da un punto di vista medico, significa che un medicamento perde la sua efficacia perché il tumore non è più influenzato dalla terapia. In questo caso è consigliabile passare a un altro trattamento, che potrebbe ostacolare la progressione della malattia in maniera più efficace.
S
STADI
Il cancro viene solitamente classificato in stadi da 0 a IV. I numeri più bassi rappresentano il cancro in fase iniziale, quelli più alti il cancro avanzato.
STADIO III
È spesso definito anche cancro localmente avanzato. Significa che il tumore al seno non ha ancora formato metastasi a distanza, ma si è già diffuso attraverso il sistema linfatico ai linfonodi vicini al seno. Anche un cancro al seno molto grande e difficile da operare è di stadio III.
STADIO IV
Significa che il cancro al seno è in fase avanzata e ha già formato metastasi.
SCINTIGRAFIA
È una tecnica di medicina nucleare in cui viene iniettata una sostanza debolmente radioattiva. La radiazione viene quindi registrata con un dispositivo di rilevamento (la cosiddetta gamma camera) e convertita in un’immagine 2D o 3D per mezzo di un computer.
SPOSSATEZZA
È uno stato di esaurimento fisico, emotivo e psicologico che insorge frequentemente come manifestazione della malattia o come effetto collaterale della terapia antitumorale.
STUDIO DI FASE 3
È una sperimentazione clinica in cui si testa un nuovo medicamento in un gran numero di pazienti. L’obiettivo primario è dimostrare (confermare) l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità rispetto all’attuale terapia standard, per garantire il più possibile il successo terapeutico.
STUDIO CLINICO
Una sperimentazione medica in cui si studia l’efficacia e la tollerabilità di nuovi medicamenti o terapie in condizioni specifiche.
STUDIO RANDOMIZZATO
Uno studio clinico in cui avviene una suddivisione casuale di chi partecipa, in almeno due gruppi di confronto che ricevono medicamenti diversi.
T
TAXANI
Appartengono al gruppo dei chemioterapici e inibiscono la crescita o la divisione cellulare. Sono utilizzati nel trattamento del cancro.
TC
Tomografia computerizzata. Un esame computerizzato con una macchina a raggi X. Viene prodotta una serie di immagini a raggi X che permette di visualizzare l’interno del corpo. A volte, prima dell’esame viene iniettato un mezzo di contrasto che consente di vedere meglio gli organi e i tessuti.
TECNICHE DI IMAGING
Servono al medico per ottenere un’immagine dell’interno del corpo. Le procedure più note sono la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (MRI).
TERAPIA ANTICORPALE
È un trattamento con medicamenti moderni diretti contro strutture di superficie molto specifiche delle cellule tumorali.
TERAPIA ORMONALE (TERAPIA ANTIORMONALE)
È in realtà una terapia antiormonale, in quanto sopprime la produzione degli ormoni estrogeni da parte dell’organismo o ne riduce l’efficacia. Se il tumore produce molti recettori ormonali (HR+), cioè è sensibile agli ormoni, queste terapie possono rallentarne o addirittura arrestarne la crescita.
TERAPIE MIRATE
Attaccano con precisione strutture o caratteristiche specifiche delle cellule tumorali, danneggiandole e risparmiando in larga misura le cellule sane. Pertanto, di solito hanno un impatto minore sull’organismo nel suo complesso.
TRIPLO NEGATIVO (HR-/HER-)
Significa che non sono presenti recettori ormonali (ossia recettori per gli estrogeni o recettori per il progesterone) né recettori HER2.